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"Se l'Africa riuscirà a conservare una
parte del suo passato, potrà mostrare ancora una volta che, nella società umana,
l'ordine è possibile senza la legge, il governo è possibile senza l'abuso, la famiglia
dell'uomo è qualcosa di più che un mito. Queste cose non furono sempre vere in tutti i
tempi e in tutte le società africane, e nessuna società futura verosimilmente sarà mai
perfetta: ma l'Africa tradizionale, che ancora così di recente abbondava di tali
qualità, fu la società che andò più vicina di altre al traguardo di riuscire a
combinarle e fonderle tutte insieme. La potenza della tradizione è la potenza che essa ha
di tenere viva l'Africa, e questa sua qualità potrebbe rivelarsi capace di incrementare
la ricchezza e il benessere del resto del mondo."
(Colin
M.Turnbull, antropologo)
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Comunicato della associazione "Xol" Il 2 di novembre Simone e Mariafrancesca, due ragazzi di Reggio, sono tornati dal Senegal. Ci sono rimasti un mese, girando un po' ovunque, dall'antica capitale Saint Louis al nord, sul confine con la Mauritania, alla Casamance al sud, sul confine con la Guinea Bissau. E in Senegal hanno anche curato le attività e i progetti avviati dalla associazione "Xol" (che in lingua Wolof del Senegal significa "Cuore") di Reggio Emilia, portandoci al ritorno notizie buone e confortanti. Per esempio, nel villaggio di Baliga funziona un laboratorio di cucito (le prime macchine gliele abbiamo portate noi negli anni precedenti) e 150 donne e ragazze hanno dato vita ad una associazione tutta al femminile con tanto di cassa comune, che si propone il miglioramento delle condizioni di vita soprattutto delle donne e dei bambini del villaggio. Baliga è un villaggio agricolo situato non lontano dalla cittadina di Thies, gemellata con la nostra città, dove il Sindaco di Reggio, Signora Antonella Spaggiari, ha fatto visita negli anni scorsi.A Tivaouane, un'altra cittadina anch'essa nei pressi di Thies, il signor Ndong (ora in pensione dopo una vita passata come saldatore nella fabbrica di fosfati di Taiba) ha aperto un laboratorio di saldatura, una capanna con cinque ragazzi che vi lavorano e imparano il mestiere, attraverso l'utilizzo di un nostro finanziamento del 2002. E, sempre il signor Ndong, ha già dato inizio, come da noi sollecitato, alla costruzione di una vera e propria scuola di saldatura, che vede l'edificio già costruito al grezzo, muri e tetto. Sta aspettando che il Governo senegalese gli mandi le carte richieste per l'ufficializzazione della scuola. Per quello che ci riguarda, è partito alcuni giorni fa dalla Saima Avandero di Reggio Emilia abbondante materiale per il Senegal, che comprende una grande quantità di semi per il villaggio agricolo di Baliga, quattro macchine da cucire per il loro laboratorio più macchine per scrivere, abiti e materiale didattico, sei quintali di materiale in tutto. Più una serie di attrezzi per la lavorazione del legno per un giovane e bravissimo scultore di Mboro (sempre nell'area di Thies), dove intendiamo far nascere un'altra piccola scuola professionale.Buon anno a tutti con un pensiero particolare per i nostri amici senegalesi.
Il Consiglio Direttivo
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